Recensione - Call of Duty: Modern Warfare
di
Győző Baki / Baboy
P
Il Gioco
Dopo un lungo percorso d'evoluzione e revisione della serie, Infinity Ward guarda al 2007, data d'uscita del primissimo e rivoluzionario Modern Warfare, per questo Call of Duty: Modern Warfare che, partendo da eventi antecedenti a quelli del titolo originale, vuole rappresentare una sorta di "soft reboot" per una saga che aveva ormai letteralmente raggiunto le stelle con l'episodio Infinite Warfare, così da ripartire dall'inizio della storia. Lo studio californiano fa quindi finalmente ciò che una fetta consistente del pubblico chiedeva a gran voce, riproponendoci peraltro anche la componente Campagna in singolo che avevamo perso con il Black Ops 4 dell'anno scorso ad opera di Treyarch. Si torna quindi alla suddivisione ormai standard delle tre "modalità pilastro" dei Call of Duty: la Campagna single player, una corposa componente multiplayer (vero fulcro del gioco per milioni di appassionati) e una componente cooperativa basata su orde di nemici IA, stavolta basata sul ritorno delle missioni Operazioni Speciali dopo 5 anni di soli zombi. Prima di buttarci sull'analisi di queste modalità accenniamo ad un'altra novità: dopo anni e anni di riciclo (con i dovuti miglioramenti, s'intende) del motore originale della serie, lo studio introduce stavolta un engine grafico completamente nuovo, pensato per gli hardware di prossima generazione che che anche sulle nostre console si difende più che bene con modelli estremamente curati, animazioni fluidissime ed effetti speciali hollywoodiani che rendono tantissime parti della campagna realistiche quasi quanto un film di guerra.
Iniziamo quindi con la campagna, nella quale l'approccio è chiaro: far vivere ai giocatori la sensazione di trovarsi la guerra sulla porta di casa, dovendosi sbarazzare dei nemici con meno perdite e danni possibile e con tutta la tensione data dai pericoli che possono arrivare da ogni direzione. Solo parte della campagna è ambientata infatti nei classici "deserti di guerra", in questo caso nella fittizia regione dell'Urzikstan dove seguiamo un'invasione armata delle forze russe, con un gruppo di ribelli locali che viene supportata in maniera ufficiosa dalle forze americane. Ci spostiamo poi ad occidente, nei paesi della NATO coinvolti quando un tentativo delle forze USA di requisire dei pericolosi gas viene intercettato da dei terroristi, che da lì a poco sferrano un letale attacco tra le strade di Londra, un vero massacro. In questo scenario seguiamo le vicende del capitano Price (che qui troviamo più giovane rispetto alla trilogia originale) e di un team nuovo di zecca, che in missioni sotto copertura in giro per il mondo cercheranno di sbrogliare un'intricatissima situazione con l'aiuto dei ribelli locali.
MX Video - Call of Duty: Modern Warfare
Una trama piuttosto lineare, ma non si tratta comunque di una campagna realmente paragonabile a quanto visto negli altri episodi della saga. Scordatevi (se non in occasioni sporadiche e verso la fine del gioco) campi di battaglia enormi con centinaia di nemici, missioni di guerra costante con esplosioni e scene da film d'azione continui. Call of Duty: Modern Warfare punta a un approccio decisamente più intimo, più teso, dove si vivono tante situazioni di guerriglia urbana. Raid notturni dove mettere er altro in campo le nuove opzioni di mobilità del giocatore come lo sbirciare da dietro le coperture o l'apertura lenta delle porte con il mirino puntato; ,missioni stealth dove liberare ostaggi senza far scattare allarmi; sequenze su veicoli o altre dove bisogna usare il fucile da cecchino dalla lunga distanza. Ma le fasi in cui il nuovo titolo di Infinity Ward eccelle sono quelle dove l'azione senza sosta viene sostituita da una tensione palpabile, dove qualunque scintilla potrebbe far scattare il finimondo e dove ogni mossa è da ponderare al meglio. Senza entrare troppo in territorio spoiler, posso citare una missione eccezionale a metà gioco circa dove bisogna estrarre un personaggio scomodo dall'ambasciata dell'Urzikstan, con i terroristi che assediano il posto da una parte, una protesta poco civile a creare problemi dall'altra, e la mole di diplomatici all'interno dell'edificio che devono essere tenuti al sicuro in mezzo a questo caos. Ho scelto di menzionare questa missione perché è una delle più rappresentative di quanto Modern Warfare punti questa volta a circondare il giocatore anche di bersagli civili, per fargli considerare quali perdite vale la pena affrontare per il bene maggiore e quando sia possibile fidarsi di quelli che sembrano civili ma che potrebbero benissimo non esserlo. Pochi inseguimenti in macchina, aerei che cadono o altra azione "esagerata": questa volta la guerra è più umana, più vera, più cruda.

Attraverso 14 missioni ambientate in giro per il mondo, il gioco ci vede affrontare numerosi tipi di situazioni. Degne di nota sono quelle legate a flashback in cui seguiamo il passato tortuoso della leader dei ribelli dell'Urzikstan, Farah Karim, andando indietro fino alla sua infanzia segnata da un forte trauma. Il modo in cui il gioco riesce anche in questi casi a rappresentare i drammi e il lato umano della guerra è davvero ammirevole, così come stupisce la cura per i dettagli che contraddistingue queste fasi. Notevole infatti come l'età più bassa della ragazza in queste fasi determini anche il suo controllo dell'arma, con rinculo, tempi di ricarica e precisione decisamente abbassati. Potremmo dire che la Campagna del gioco si caratterizza dall'esecuzione magistrale di una trama semplice, offrendoci una rappresentazione cruda, dolorosa e ad alta tensione della guerra moderna. A tale scopo il gioco rimuove quasi del tutto anche segreti ed easter egg, tornando inoltre a percorsi più lineari rispetto agli ultimi capitoli della saga. Per il tipo di narrativa e tensione su cui hanno puntato i ragazzi di Infinity Ward, il gioco non darebbe infatti il meglio se il giocatore se la prendesse con calma ad esplorare angoli sperduti. E' una scelta che limita la rigiocabilità di una trama già non lunghissima (parliamo delle classiche 5-6 ore), ma che crea un'esperienza molto più focalizzata e bilanciata.
Il passo successivo alla Campagna in singolo è quello della modalità cooperativa Operazioni Speciali, che in locale (fino a 2 giocatori) e online (fino a 4) ci permette di affrontare missioni top secret ad alto tasso di adrenalina contro orde di soldati IA sempre più equipaggiati e letali. A differenza della storia, però, questa modalità sembra realizzata in fretta e furia, con poca cura per i dettagli ed asset che sembrano quasi nati per altri utilizzi; troviamo infatti una gigantesca mappa con strade, edifici e punti di interesse basati su mappe storiche della saga, divisa in aree accessibili a seconda delle missioni, che sembra palesemente creata per una qualche modalità Battle Royale non ancora rilasciata (ma si rumoreggia che arriverà ad inizio 2020 in modalità F2P). Qui le missioni presentano obiettivi piuttosto semplici come l'uccisione di determinati nemici o la conquista di alcune aree, il tutto mentre affrontiamo orde di soldati IA sempre più forti, che vanno dai soldati semplici fino ai temibili Juggernaut o altri che utilizzano carri armati ed elicotteri, fino a completare gli obiettivi per poi essere estratti da un elicottero per terminare la missione. Se non che, ad oggi, raggiungere questo obiettivo è praticamente impossibile: i nemici respawnano di continuo anche a pochi metri dai giocatori o addirittura alle loro spalle, e grazie al time-to-kill bassissimo che accompagna ogni modalità del gioco, restare in piedi è un'impresa disperata vista anche la scarsità delle coperture in giro per la mappa. L'unica strategia che funziona al momento, ma solo in alcune aree, pare quella di nascondere un giocatore in un punto irraggiungibile all'IA, perché se qualcuno resta in vita anche i compagni morti possono rientrare dopo circa un minuto di attesa. Insomma, una modalità decisamente sorprendente ma in negativo, che al momento offre pochi motivi per essere giocata e che necessiterà di diversi aggiornamenti per diventare degna di attenzione.

Passiamo quindi al multiplayer, che quest'anno ha subito più di una rivoluzione soprattutto per quel che riguarda le modalità di gioco, che fanno l'occhiolino sia a giochi di guerra su grande scala come Battlefield che a titoli che prediligono le lotte due contro due. Ovviamente troviamo anche il multiplayer "classico", dove due squadre di 5 o 6 giocatori si affrontano in mappe medio-piccole nelle classiche modalità che ormai ci aspettiamo tutti dalla saga come il Deathmatch a Squadre, Cerca e Distruggi ma anche lo spassoso Attacco Hacker che ricalca le regole del CeD tranne che per il fatto che i compagni possono essere rianimati, creando così dinamiche di ingaggio molto più variegate con un 1v4 che può tranquillamente diventare 4v2 se il giocatore rimasto è bravo ad aggirare i nemici. Ed il gameplay è volutamente molto più simile al primo Modern Warfare dell'ormai lontano 2007 rispetto a capitoli più recenti della serie; in primis notiamo mappe con una struttura molto più organica e disorganizzata che meglio rappresenta le strutture del mondo reale piuttosto di puntare all'ormai quasi stancante formula a 3 corsie che Treyarch continua ad utilizzare. Si nota soprattutto la presenza di più edifici a più piani, pieni di porte apribili e chiudibili a piacimento e finestre che offrono visuali piuttosto ampie sul campo di battaglia. Poche sono infatti le coperture nelle zone aperte, con tanti punti di interesse che offrono visibilità su una fetta consistente del livello invece di limitare la visuale ad aree ristrette. Sicuramente è un tipo di design che ha pro e contro: da una parte c'è una varietà strutturale più ampia, dall'altra questa filosofia crea tante possibilità aggiuntive per i camper e aumenta a dismisura il rischio di morire senza via di scampo per chi si espone regolarmente con uno stile di gioco aggressivo. Può però aver senso andare verso uno stile di gioco più ragionato e stealth, seguendo lo stile della campagna del titolo.

Ma sono le modifiche alle meccaniche che stravolgono il modo di giocare in Call of Duty: Modern Warfare. Velocità di movimento ridotta, tempi di mira allungati, la già citata possibilità di agganciarsi alle coperture per sbirciare più al sicuro e ottenere una mira più precisa a discapito della mobilità, mappe con tanta verticalità e dove lo scavalcamento degli ostacoli risulta molto più immediato rispetto a prima. Da tutto questo e da livelli di salute molto più bassi rispetto ai classici CoD ne deriva uno stile di gioco più fluido ma anche più lento e ragionato, amplificato dall'impressionante volume sonoro dei passi che rivelano rapidamente la nostra posizione ai nemici circostanti e dal ritorno delle letali claymore, mine antiuomo pressoché inevitabili che esplodono immediatamente quando qualcuno ci si avvicina troppo. Di contro questo sta portando, almeno per ora, ad un influsso impressionante di camper, anche perché sono tornate le ricompense uccisione invece di quelle per i punti, con diverse ricompense ottenibili con sole 4-5 uccisioni in serie che ci regalano spesso altrettante uccisioni "gratis" se ben indirizzate. I rimedi contro queste ricompense non sono così tanti quest'anno, portando quindi ancor di più i giocatori a nascondersi dentro gli edifici contro gli attacchi dall'alto.
Naturalmente troviamo anche la possibilità di personalizzare le proprie classi. Via il sistema Pick 10, si torna al sistema inventato nel 2007 da Infinity Ward stessa nel primo Modern Warfare, dove ogni slot ha un utilizzo specifico e vanno occupato per forza partendo dall'arma principale fino ad arrivare alle granate e ai perk. Tra questi si sottolinea la presenza di ritorni eccellenti come Fantasma, che ci nasconde ai radar degli aerei spia, o un perk inedito che ricarica automaticamente ogni 30 secondi granate, claymore, flashbang o qualunque altro equipaggiamento in possesso del giocatore. La chicca però è l'Armeria, dove è possibile creare migliaia di combinazioni letali per personalizzare al meglio qualunque arma, cambiandone anche drasticamente l'utilizzo. E' ad esempio possibile prendere un fucile d'assalto qualunque ed aggiungerci caricatori pesanti e piedini da LMG, di fatto cambiandone lo scopo, o trasformare un fucile da cecchino a lunga distanza in una specie di DMR con cadenza di fuoco elevata ma difficilmente utilizzabile oltre qualche decina di metri. Non manca anche una corposa personalizzazione cosmetica con skin, adesivi e ciondoli applicabili alle armi, a cui si aggiunge anche la possibilità in separata sede di sbloccare e sfoggiare skin e orologi, tutti però con uno stile molto moderno e realistico, senza farsi prendere dalla mania delle skin colorate e fantascientifiche degli ultimi episodi.

Il multiplayer classico si va ad arricchire anche di diverse variazioni sul tema che portano elementi mai visti nella saga. Una su tutte la presenza di mappe grandi che prevedono squadre 10 contro 10 nelle modalità come Deathmatch e Dominio, con la presenza di piccoli veicoli per spostarsi più rapidamente e ampi edifici da conquistare. Personalmente non mi sembra che questa formula funzioni particolarmente perché il tipo di bilanciamento di Modern Warfare (bassa vita, focus sullo stealth e così via) non si sposa particolarmente con mappe dove si può camminare anche per un minuto prima di incontrare nemici; non è un caso che Infinity Ward sia stata costretta a spostare queste mappe grandi in playlist separate, mentre nei primi 2-3 giorni di vita del titolo facevano parte della rotazione standard. Altre modalità che sono state tolte dalla rotazione e sono è al momento assenti sono quelle in notturna, dove i giocatori devono quasi forzatamente usare il visore notturno e i mirini laser, che però vanno a rivelare la posizione di chi mira. Anche questa modalità ha trovato più critiche negative che positive, motivo per cui dopo pochissimo è stata letteralmente eliminata dalle opzioni di gioco, con gli sviluppatori che la reinseriranno in un secondo momento, probabilmente con qualche miglioramento.
Ci sono poi due modalità drasticamente differenti che stravolgono davvero il modo di vedere Call of Duty. Una di queste è Scontro, dove vengono accantonate tante caratteristiche classiche della saga per favorire un'esperienza di gioco bilanciata, frenetica, brutale e competitiva al massimo. Due squadre di due soldati ciascuna si sfidano in una serie di round in mappe piccolissime, dove tutti hanno le stesse armi che vengono cambiate a rotazione ogni due turni. Mappe minuscole senza grosse possibilità di nascondersi, niente ricompense uccisione, niente trucchetti: sono battaglie con un alto tasso di adrenalina dove vince il grilletto più veloce, con ben pochi fronzoli o scuse da accampare in caso di sconfitta. Qualora un round si prolungasse un po' troppo, viene generata una bandiera che consegna la vittoria a chi riesce ad appropriarsene. Un buon modo per forzare la mano ai giocatori in caso di stallo. In generale nelle numerose partite fatte in questa modalità, l'ho trovata una variante godibile ma non abbastanza variegata e tattica per risultare divertente sul lungo periodo.

La seconda grande novità è la modalità Guerra Terrestre con le sue due (per ora) mappe: è praticamente la modalità Conquista di Battlefield ma con le meccaniche di Call of Duty. 5 obiettivi da conquistare (con una bomba atomica che chiude la partita se una squadra li occupa contemporaneamente tutti per 45 secondi) con respawn che possono avvenire anche sulle basi possedute o sui compagni di squadra, veicoli di ogni genere e così via - manca solo la distruttibilità ed è davvero Battle of Duty. O Call of Field. Qualcosa del genere, insomma. Bizzarra però la scelta di non alterare minimamente le regole della formula di gioco, con un TTK bassissimo, la presenza delle ricompense uccisione, l'impossibilità di eliminare coperture nemiche e così via che creano un mix molto strano. Una modalità che vuole che i giocatori si spingano verso obiettivi nemici con molta intensità ma che li rende estremamente vulnerabili grazie al livello di salute bassissimo e allo spam inevitabile di ben 32 avversari che chiamano elicotteri d'assalto, missili predator e UAV perenni. Un'idea intrigante, ma anche qui urge qualche miglioramento per risultare un must per gli amanti della saga.
Insomma, i contenuti non mancano di certo e vedremo come se la caverà poi Infinity Ward con il supporto post-lancio. Al momento non ci sono neanche microtransazioni (con gli sviluppatori che promettono di rilasciare tutte le mappe gratuitamente e di non introdurre meccaniche loot-box), mentre diverse novità come il cross-play tra tutti i sistemi e il supporto mouse e tastiera sono già delle novità più che benvenute. Presente ovviamente anche la localizzazione completa in italiano del titolo, seppur non esente da qualche piccolo errore come ad esempio una parte dove i personaggi avrebbero dovuto parlare in arabo con sottotitoli in italiano ma anche le loro voci erano nella nostra lingua, o il filmato di apertura della modalità Operazioni Speciali che ha sottotitoli mantenuti in inglese. Nulla di grave comunque, si tratta come sempre di una traduzione più che egregia.
Commenti
Personalmente questo cod mi sta piacendo molto, se mettessero la modalità battle royale sarebbe perfetto!Trovo eccellente il fatto che ci sia la possibilità di giocare anche con utenti console, visto che gioco su pc col joystick. Il feeling delle armi mi piace, mai avuto di meglio, ripeto, manca solo la modalità BR( in black ops 4 mi ha fatto impazzire)e per me, è il cod perfetto
@neural,si avevo capito che non dicevi per me... Ho sbagliato nel scrivere che non ero d'accordo con la recensione... Volevo dire non sono d'accordo con il voto della recensione a mio parere troppo basso :)
@gilgen80: Giusto, infatti sono curioso del supporto post-lancio. Vero però che quello degli ultimi COD è stato piuttosto altalenante, e almeno la scusa del pass li costringeva a creare tot contenuti, ora però non mi stupirei se uscissero meno delle solite 16-20 mappe aggiuntive.
Vero comunque che al momento le mappe non sono moltissime ma non dimentichiamoci che le future espansioni saranno gratuite e non si dovrà più pagare 10 euro ogni 3 mesi per avere 4 mappe in croce come nei precedenti cod.
@Dark_Schneider87: Io il voto l'ho dato in base a quelle che erano le mie sensazioni, non ho voluto "rischiare" nei confronti di nessun altro recensore. Va comunque menzionato un fattore non indifferente: diversi dei siti che hanno giocato al titolo lo hanno fatto in un ambiente controllato, invitati da Activision a un evento privato dove assieme a sviluppatori ed altri giornalisti hanno potuto giocare nelle condizioni ideali creati dagli sviluppatori. Schermi pazzeschi, cuffie da pro gaming, sedie di un'ergonomia esagerata, e così via. Tra le altre cose, il lag in quelle sessioni era inesistente perché o giocavano partite private o in matchmaking con circa 20 persone online in tutto il mondo: loro. E' un'esperienza davvero piacevole ma che rende difficile rendersi conto dei reali problemi del titolo. Nel caso di Black Ops 3 per esempio questo accadde con me: non ho potuto parlare dei problemi della versione Xbox One perché giocammo su PS4, non ho potuto parlare dei problemi di lag (che c'erano) perché nella nostra prova non ce n'era. E anche i problemi di bilanciamento, gli exploit della community, i bug più strani non vengono certo fuori in un test limitato a 20 persone, ma diventeranno evidenti quando ci sono milioni di giocatori a martellare i server e le meccaniche di gioco. Loro hanno valutato la loro esperienza, io ho valutato la mia. Personalmente l'ho trovato il COD meno divertente di questa generazione, da qui il voto insolitamente basso per la saga (ma chi dice che 7.3 è un votaccio deve leggere più spesso le mie recensioni, perché io ne dò davvero tanti di voti sul 7). Ho spiegato in lungo e in largo perché a me l'esperienza ha deluso, ma come ho già detto in altri commenti non deve diventare un manuale per non godersi il gioco: se a voi le critiche che ho scritto sono "sbagliate" nel senso che si tratta di elementi che a voi piacciono, è chiaro che nella vostra testa potete aumentare il voto. Ma se io non mi sono divertito granché con due terzi del gioco (mi ha soddisfatto parecchio solo la campagna), non vedo perché dovrei dargli 8.5-9 solo perché IGN e co. hanno fatto altrettanto. Su Metacritic il gioco è pieno zeppo di recensioni con voto 80, appena più di mezzo voto in più di quanto ho dato io, con pochissimi voti dal 9 in su e diversi altri sul 70, con alcuni come USGamer con addirittura 60. Ma basta farsi un giro sulle community ufficiali per vedere che ci sono tante critiche, tante perplessità. Sul Reddit ufficiale al momento vedo in cima due post ufficiali fissati, sotto un meme su un fucile troppo forte e preciso, subito dopo una clip con un camper, poco dopo una clip di uno che intrappola i nemici nello spawn di Piccadilly... posso continuare. Il punto è che questo COD azzecca tante cose (che ho elogiato a lungo nella corposa recensione), ma una Spec Ops deludente e un multiplayer con tanti problemi di bilanciamento e di contenuti (ci sono praticamente 4-5 mappe in croce in 6v6 - mai così pochi) affossano il voto a livelli buoni, bassi solo per una saga costantemente affidabile come Call Of Duty. Ma ciò che per me è una delusione può benissimo essere il miglior gioco del mondo per voi: il mondo è bello perché è vario. L'importante è capire perché ho criticato certe cose e di rispettare la mia esperienza, un'esperienza che mi ha fatto passare ore e ore anche su modalità che non mi stavano divertendo solo per poter fare una recensione curata e dettagliata.
@Maximoore: Io sono dell'idea che un SBMM ben realizzato andrebbe inserito in praticamente ogni gioco. Un problema dei COD passati era anche che la stramaggioranza delle lobby era una distruzione totale di una squadra: io facevo regolarmente partite con 30-40-50 kill dove l'avversario non trovava kill manco a pagarli, vice versa finivo in partite dove finivo 5-15 perché c'è un costante spam di cani, VTOL, ecc. avversari. Secondo me nessuno dei due è particolarmente divertente: in un caso sai in fondo anche tu che stai asfaltando gente che non vale il tuo mignolo, nell'altro che sei in una causa persa di una partita irrecuperabile contro avversari troppo forti entrati nel loop delle ricompense uccisione. Un SBMM ben fatto sarebbe ben accetto in Call Of Duty sinceramente, e sono tra i pochi a sostenere che il periodo migliore di Black Ops 3 era il breve stint in cui Treyarch introdusse proprio questo. Ho dominato meno di colpo, ma le uccisioni erano più soddisfacenti perché erano al termine di combattimenti più tosti, non contro bimbi che hanno appena comprato una console per la prima volta che cercano di capire come muovere la visuale. Il problema è che il modo in cui è implementato questo in Modern Warfare 2019 è piuttosto scadente perché finisce comunque per mettere giocatori di livello XP e di abilità totalmente disparati tra loro, come del resto anche nel crossplay che dovrebbe impedire a chi gioca con mouse e tastiera di beccare quelli muniti di controller ma ciò non avviene. Se questo sistema funzionasse egregiamente, personalmente lo troverei un vantaggio. Ma è una delle cose che non gira come dovrebbe.
Tripla A*
La recensione è scritta molto bene, in modo dettagliato e cercando di spiegare bene cosa sia piaciuto e cosa no. Detto questo, devo concordare con chi l'ha definita un po' troppo punitiva, a mio avviso è uno dei migliori CoD mai giocati e non sono troppo d'accordo con i "contro" del recensore. Detto questo, le recensioni non dovrebbero condizionare nessuno, anzi, se proprio si vuol fare un'idea, basta fare una media fra tante, e non tenerne in considerazione soltanto una, soprattutto se è molto punitiva. Al momento su Metacritic ha una media dell'82. Everyeye gli ha dato 9. Multiplayer 9, Gamesurf, IGN Italia, 9, 8.8, 8.5. Insomma, i voti sono tutti belli alti altrove, qui forse è stato un po' un azzardo "coraggioso" bocciarlo così. Sì, lo so che 7 è oltre la sufficienza, quindi non è "bocciato", ma per un titolo tripla AAA, prendere meno di 7.5 è assolutamente bocciarlo, e lo sapete. Detto questo, per me è un piccolo gioiellino. Buon game.
@Frad ho parlato del voto per caso ? per me poteva dargli anche 6 non mi interessa questo ma non sono assolutamente d'accordo con certe considerazioni fatte dal recensore, tutto qui. Per me questo è di gran lunga uno dei migliori cod usciti negli ultimi anni, finalmente rinnovato sotto l'aspetto grafico e audio e con la solita giocabilità dei vecchi cod. I camper poi non sono di certo una novità e nemmeno un problema se sai come e quando muoverti. Finalmente un cod dove non basta solo saper usare le mani ma bisogna necessariamente saper usare anche la testa.
Vi pongo una domanda che nessuno si è posto e sulla quale la comunità è divisa anche su Twitter: voi cosa ne pensate dell'obbligatorietà in questa versione dello Skill Based Match Making? A mio avviso più delle mappe e del TTK basso a cui ci si può adattare (anche se avrei preferito una modalità Veterano a parte) il problema della mancanza di divertimento in questa versione è soprattutto questa. Nelle vecchie versioni c'era una modalità Ranked dove chi voleva,poteva mettersi alla prova e scalare le classifiche affrontando giocatori sempre più forti a seconda delle sue abilità, adesso invece tutti sono obbligati a parteciparvi rendendo di conseguenza le partite più frustranti dato il livello crescente di difficoltà (che prima rimaneva costante data la casualità degli avversari). Se a questo aggiungete la cultura del "rateo K/D" e la reintroduzione delle killstreak, ecco che si spiega maggiormente la massiccia diffusione del "camping"...Secondo me bisognerebbe eliminare lo SBMM ed eventualmente eliminare la statistica delle morti subite come nella modalità Guerra di WWII (anche se questo mi rendo conto sarebbe un pò troppo rivoluzionario), però essendo un'opinione personale mi piacerebbe sapere se questa è solo una mia impressione e cosa ne pensano altri appasionati della serie
@gilgen80 ma il voto di questa recensione ti vieta di giocarlo? ti attivà un perk particolare in game che non ti fa sbloccare le armi? che succede fammi capire? io ho 34 anni e non so se appartengo ad un'altra categoria di videogiocatori ma ti assicuro che non trovo questo gioco soddisfacente come i primi CoD. per me il migliore (parlo solo di multy) è il primo WaW. Mappe molto varie (piccole, medie e grandi), armi difficili da utilizzare (zero mirini strani, rinculi e molto realistiche), zero perk imbarazzanti. Ho spolpato tutti i primi Modern Warfare e i primi Black Ops (sono stato anche primo al mondo nelle classifiche settimanali) quindi so di che parlo. Hanno voluto cambiare formula in questo CoD ma a mio modo di vedere non ci sono riusciti. Le mappe non sono congeniali a questo gunplay (per me eh). servono mappe aperte e più grandi
Per una volta che fanno un cod senza puttanate futuristiche, vita,cure e corazze che sembra di giocare ad halo, killstreaks che anche mia nonna richiamerebbe, niente il gioco viene bocciato categoricamente. È proprio vero, ormai appartengo ad un'altra generazione di videogiocatori.
Grazie per la rece @baboy! La campagna suona molto appetibile, ma come sempre mi frena un po' il costo di queste triple A che sfrutto poi meno del 50%, visto che le modalità multi player proposte non mi sono congeniali.
Se è per questo censuro anche te... il divieto di insultare vale per tutti
Io lotto per il diritto di poter scrivere insulti beceri senza argomentare. Neural, il tuo censurare **** tony fa di te un cattivo italiano.
@Alexio ovviamente non ce l'avevo con te, tu hai argomentato molto civilmente le tue opinioni e buon c'è nulla di male nell'essere in disaccordo, anche perché ognuno ha i suoi gusti. Io mi riferivo a chi il suo disaccordo lo esprime con le offese personali: questo non va chiaramente bene.
neural = blizzard - soldi
#freetonywars
Tranquilli, tolgo il disturbo!
Post infiammatori/insulti rimossi. E c'è ancora che va in giro con sta favoletta delle "recensioni oggettive", quando non esiste nulla del genere. Le recensioni sono sempre, SEMPRE pareri personali. E questo vale per la critica di qualsiasi forma d'arte, non solo i videogiochi. L'importante è che in una rece le opinioni di chi la scrive siano ben argomentate, e in questo caso mi pare che non ci siano dubbi... è una delle rece più lunghe che abbiamo mai pubblicato
Ma Tony s'è fatto già sospendere in passato per aver insultato recensori con i quali non era d'accordo, la sua incapacità di tollerare le opinioni diverse dalle sue non è una novità.