Recensione - Dust: An Elysian Tail
Il Gioco
Il mondo di Falana è sull’orlo del disastro e della distruzione a causa di una violenta guerra tra diverse razze. Le splendide vallate, i laghi, i fiumi e le montagne rischiano di scomparire assieme ai pochi civili ancora in vita. Nei panni del pallido e misterioso Dust siamo chiamati a capire il perché di tutto vagando per splendidi livelli interamente disegnati a mano; la trama è assolutamente offuscata in quanto il nostro alter ego digitale si sveglia privo di memoria, lo scopo è quindi quello di andare alla ricerca di posti che possano rievocargli ricordi e di qualcuno che lo possa riconoscere. Compagni di avventure di Dust sono una ancor più misteriosa antica spada parlante, Ahrah, e la sua custode Fidget, una loquace quanto strana creatura volante che si rivelerà un grandissimo alleato di Dust, soprattutto in fase di attacco. Terminato il breve tutorial, scopriamo quindi come le meccaniche di gioco di Dust: An Elysian Tail si basano sulle fondamenta molto solide dei platform action 2D del passato, condendo il tutto con quella spruzzata di RPG che non guasta mai. Proprio grazie alle sue influenze da RPG sono stato felice di giocare un Live Arcade finalmente profondo, semplice nella sua struttura ma rigiocabile ed assolutamente non breve.Durante le nostre avventure siamo chiamati a sterminare migliaia di mostri in puro stile hack'n'slash menando fendenti di Ahrah, attivando i poteri speciali di Fidget e legando il tutto con la rotazione della spada. Questa, se preceduta da un attacco di Fidget, scatenerà vere e proprie tempeste in grado di farci fare migliaia di combo. I nemici caduti lasciano sempre denaro, vari oggetti, pozioni di salute ed interessanti progetti da sviluppare utilissimi per la nostra avventura. Sparsi per i livelli infatti troviamo dei mercanti ansiosi di fare affari con noi ed utili quando siamo in cerca di oggetti per sviluppare i nostri progetti: quando vendiamo un oggetto sconosciuto ad un mercante, infatti, questo si impegnerà a procurarsene di uguali sbloccandolo di fatto tra gli acquistabili. In questo modo, trovato un oggetto buono per un progetto che ne prevede di più, vendendolo ad un mercante lo renderemo disponibile tra i suoi articoli da comprare.
La crescita del personaggio è sviluppata secondo i canoni più classici del genere, che si possono riassumere in poche ma semplici parole: più uccisioni uguale a più punti esperienza. Quando la barra sotto all’energia si riempie, sbloccheremo una gemma del potere che potrà essere utilizzata per potenziare il nostro personaggio. Fattori come energia totale e punti vita, la forza, la difesa o la forza degli attacchi di Fidget vedranno una crescita smisurata - nel caso di quest’ultima, spettacolare - nel corso dell’avventura. Ottima anche la scelta che prevede il potenziamento vero e proprio di Dust: sparsi per i livelli troveremo utili fonti in grado di far apprendere delle capacità al nostro personaggio come la scivolata, le altre ve le lascio scoprire. Giocando, intuirete subito di cosa potrebbe trattarsi perché già nella prima fase vi renderete conto di come una sezione sia visibile ma non raggiungibile.
Sparsi qua e la nei livelli troviamo poi alcuni personaggi che attiveranno delle sotto-missioni interessanti, divertenti ed impegnative. Molte di queste infatti prevedono la consegna di oggetti che per essere trovati vanno cercati con perizia e dopo aver fatto evolvere Dust. Se volete finire per bene Dust: An Elysian Tail, preparatevi a tornare più di una volta nei luoghi già visitati, il che non è mai spiacevole vista la qualità visiva.
Commenti
Preso e finito... Un capolavoro!
Cavolo spero che (anche grazie a recensioni splendide come questa di mx) il gioco ottenga la giusta visibilità, lo prenderò al volo. Davvero promettentissimo e visto il tono entusiasta della rece sono sicuro che mi conquisterà!
Preso al d1 senza pensarci due volte.
Ero già bene impressionato dalla versione di prova, adesso sono molto tentato
Questo appena l'ho visto l'ho voluto. Peccato solo che sia con pochi fondi altrimenti l'avrei già comprato, assolutamente.
Come detto, il gioco ha vinto il premio nel concorso per indie del 2009, in teoria era già bello avanzato e funzionante seppur grezzo: direi che già almeno un anno per farlo lo aveva utilizzato. In questi 3 anni è stato perfezionato di sicuro e ripeto, le cose che non dono farina del suo sacco sono le musiche curate da un team esterno, ed i dialoghi e scene a cartone. Io comunque ancora grido al capolavoro.
lo dice in questa intervista.
e venuta voglia pure a me dopo tutti questi pareri entusiastici..... ci daro un occhiatina alla demo, poi decidero.
be 17 ore al giorno non credo sia umanamente possibile per un periodo così lungo
ho letto che ci ha lavorato 17 ore al giorno ed è in sviluppo da un po di anni.
Fantastico. Seguivo il gioco dalle prime immagini e ho divorato la demo, che mi ha convinto dopo 5 minuti per tutte le motivazioni ottimamente elencate in rece! E ora scopro pure con piacere che è pure longevo oltre misura! Volevo aspettare un calo di prezzo, ma il ragazzo se li merita tutti i miei soldi!!
davvero solo lui ha fatto il gioco da solo?? incredibile complimenti davvero io avendo giocato la demo mi è piaciuto molto ma mi frena il prezzo ma considerando lo sforzo di questo ragazzo quasi quasi lo prendo ora bella rece complimenti:)
ma sto famigerato programmatore quanto ci ha lavorato a questo gioco?
@gen: si, questo è un aspetto che ho dovuto tagliare perché altrimenti avrei scritto un poema. Soprattutto nei livelli finali dove la parte platform raggiunge livelli altissimi, si può lodare un sistema di calibrazione dei salti davvero perfetto.
Da non dimenticare anche l'ottima longevità, circa 8 ore per la sola campagna, 20 ore abbondanti per quest e collectibles
Lo devo assolutamente prendere, dopo questa recensione poi è d'obbligo!
d'accordissimo, aggiungerei solo che il controllo sul personaggio è al limite della perfezione, e lo scorrimento tra una zona e l'altra è molto fluido senza nemmeno un "tic" da caricamento
@Derrick credo abbia fatto tutto con XNA... quindi Visual Studio basilarmente. Poi immagino che per la grafica si sia aiutato con illustrator/photoshop et similia...
Pienamente d'accordo con la rece, gioco splendido, una vera chicca, soprattutto a livello artistico! Certo che solo tu, Eso, potevi ripescare il mitico Astal dal fondo della nostra memoria
!
una sola persona ha programmato e disegnato tutto??? WTF??? ma che tool ha usato?